Il Mascara, quale scegliere

Il termine mascara, in realtà, deriva proprio dall’italiano “maschera”. La funzione del mascara è quella di intensificare il colore delle ciglia e conseguentemente delineare il contorno dell’occhio.

Storia, curiosita e segreti del make up. Una analisi attenta dei mascara presenti sul mercato e consigli per professionisti e make up addicted, ogni due mesi con Trucco & Bellezza

Il primo rudimentale prototipo di mascara del XX secolo nasce infatti agli inizi del Novecento, e la sua formulazione fu poi brevettata e commercializzatala da Max Factor negli anni Venti e Trenta. Per avere in commercio i mascara automatici, dotati di spazzolino interno già carico di prodotto, quindi maggiormente veloci e pratici, bisognerà aspettare il 1957.

Oggi il mascara è diventato uno dei cosmetici più utilizzati e tecnologicamente avanzati, con componenti che, a seconda della formulazione, allungano le ciglia, le infoltiscono, ne favoriscono la ricrescita, le proteggono e nutrono, le incurvano; si presentano nella forma liquida, cremosa, compatta idrosolubile e waterproof, ossia resistente all’acqua (contenente polimeri, siliconi e sostanze grasse ed idrofobe). I mascara attualmente in commercio, quindi, oltre ad essere arricchiti con cere e proteine che rinforzano e proteggono le ciglia, propongono soluzioni adatte a qualsiasi problema.

Quelli cremosi, solitamente contenuti all’interno di tubetti di metallo o di plastica, sono i più igienicamente indicati: essi vanno applicati con uno scovolino su cui viene stesa la quantità necessaria all’applicazione, dopo di che lo spazzolino viene deterso.

Quelli idrosolubili (molto diffusi fino a tutti gli anni Sessanta) si presentano in tavolette solide da sciogliere con qualche goccia d’acqua (preferibilmente distillata) e si applicano con uno spazzolino; sono comunque prodotti di scarsa praticità e di difficile reperibilità e, inoltre, tendono a impastare le ciglia se diluiti con troppo poca acqua.

Il mascara allungatore (sulla cui confezione è solitamente riportata la dicitura “lenghtening” e “volumizing”), invece, è un tipo di prodotto che contiene delle minuscole fibre sintetiche (in pratica dei filati polimerici che aderiscono alle punte delle ciglia) i quali durante l’applicazione del prodotto si depositano ispessendole e, se si dispongono e restano fortuitamente nel loro senso di crescita, le fanno sembrare più lunghe. Tuttavia, il risultato è assai limitato e, inoltre, a volte queste stesse particelle possono cadere sotto la cavità orbitale (sporcandola di conseguenza), il che rende questo tipo di mascara un prodotto sconsigliabile per chi porta lenti a contatto.

Per ciglia rade e sottili, in commercio si trovano anche basi cremose (di solito di colore chiaro) da applicare prima del mascara: sono in pratica delle formulazioni ristrutturanti contenenti sostanze speciali che creano volume e spessore, con cui amplificare gli  effetti allunganti ed infoltenti del mascara vero e proprio.

Per occhi dalla facile lacrimazione, l’ideale è usare un mascara impermeabile e resistente all’acqua.

Prima di applicare il mascara, inoltre, bisogna assicurarsi che le ciglia siano abbastanza curvate verso l’alto.

Per ciglia di corta e media lunghezza, la maggior parte delle volte è sufficiente applicare bene il prodotto dalla radice per riuscire ad ottenere un’adeguata curvatura.