Mr Doug Schoon :: altre 3 curiosità per voi

Terza ed ultima parte dedicata ai miti da sfatare per una ricostruzione unghie professionale ed impeccabile.

I 10 miti legati alla ricostruzione delle unghie
Di Douglas Schoon
©Traduzione a cura di Isotta Ognibene
E’ vietata la riproduzione anche solo parziale dei contenuti

8. La sostanza conosciuta come MMA (metilmetacrilato) è pericolosa e non dovrebbe essere usata per ricostruire le unghie
N.B. le informazioni che seguono sono valide solo per il monomero a base di Metilmetacrilato  o metacrilato di metile  (composto prodotto dalla reazione tra l’acido metacrilico e il metanolo).
Le polveri che contengono l’MMA in realtà si chiamano PMMA ovvero polimetilmetacrilato. Derivano dall’MMA ma hanno struttura chimica e proprietà completamenti differenti e sono considerate sicure nella ricostruzione unghie.
Il PMMA è noto per il suo utilizzo nella produzione di lastre conosciute commercialmente con il nome di Plexiglas ® e Lucite ®
Falso! L’ MMA è usato in tutto il mondo per le protesi dentarie, lenti a contatto e anche come sostanza di cementazione per le ossa… dunque i suoi effetti sul corpo umano sono ben noti. L’MMA non è considerato come agente cancerogeno e neanche dannoso per i feti. Questi sono convincimenti errati!
Sono altri i motivi per cui è sconsigliato l’utilizzo di un monomero a base di MMA!

9. E’ consigliabile indossare  una mascherina durante lo svolgimento del lavoro
Falso…  se si lavora utilizzando un sistema di ventilazione certificato capace di mantenere pulita l’area di lavoro e l’ambiente circostante. Infatti il sistema di ventilazione certificato è in grado di catturare non solo le polveri sottili ma anche i vapori. In questo caso l’uso della mascherina non serve.
Invece il solo utilizzo delle mascherine dotate di filtro non è sufficiente perché protegge dall’inalazione di polveri sottili ma non dai vapori.

10. Le onicotecniche non hanno bisogno di capire e di imparare le informazioni di carattere scientifico che sono alla base delle unghie e dei prodotti utilizzati per curarle
Questo è ridicolo! Forse il convincimento più sbagliato!
I migliori artisti conoscono i colori e le tele, gli scultori conoscono scalpelli e pietre e i falegnami conoscono tutti i segreti dell’intarsio del legno.
Allo stesso modo le onicotecniche  devono conoscere non solo l’anatomia ma anche la struttura delle unghie naturali e la chimica dei prodotti utilizzati. Riuscite ad immaginare quanti benefici potreste avere  grazie ad una conoscenza veramente approfondita della materia?

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