Mr Doug Schoon :: i 7 segreti della polimerizzazione

Nuovo interessantissimo articolo di mr Doug Schoon sull’importanza della corretta polimerizzazione dei gel per la ricostruzione delle unghie.

I 7 segreti della polimerizzazione delle resine fotoindurenti
Di Douglas Schoon
©Traduzione a cura di Isotta Ognibene
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Quando si lavora utilizzando le resine fotoindurenti (GEL) si deve essere certi di polimerizzare in maniera corretta i prodotti utilizzati.
E’ questo un passaggio fondamentale che determina una buona riuscita del lavoro.
In questo articolo vi svelerò sette segreti sulla polimerizzazione delle reseine fotoindurenti.

1. La luce che polimerizza le resine fotoindurenti è invisibile all’occhio umano
Queste lampade sono usate da molto tempo e sono sicure per gli occhi e per la pelle dal momento che un comune bulbo utilizzato emette un’intensità di raggi UVA inferiore a quella emessa dalla luce del sole

2.  La banda UVA è fortemente attratta dalle resine fotoindurenti
La banda di raggi UVA è assorbita dalle resine fotoindurenti cosi tanto  che gli strati più superficiali ne assorbono la maggior quantità prima che possa penetrare a fondo.
Questo spiega perché  le resine fotoindurenti devono essere stese in strati sottili affinchè vengano polimerizzate in maniera adeguata e perché i gel molto pigmentati sono difficili da polimerizzare.

3. L’ossigeno interferisce nel processo di  fotoindurimento con raggi UVA
Ecco perché la parte più superficiale dei gel rimane densa ed appiccicosa.

4. La qualità di una lampada non dipende dalla potenza dei suoi watt
Quando si parla d’ intensità dei raggi UVA non ci si riferisce in alcun modo al wattaggio dei bulbi.
L’intensità di raggi UVA emessa dai bulbi delle lampade è molto importante  perché determina la quantità di raggi disponibile per polimerizzare i gel. Un’intensità insufficiente non consente la corretta polimerizzazione.

5.  I bulbi delle lampade vanno cambiati abitualmente
Con quale frequenza bisogna sostituirli? Generalmente vanno cambiati dopo circa 2-4 mesi di utilizzo costante o anche prima nel caso in cui le unghie di una cliente mostrano segnali riconducibili ad un’incompleta polimerizzazione.

6.  Se le resine fotoindurenti sono polimerizzate per un tempo insufficiente…
Il gel polimerizzato per un tempo insufficiente tenderà a macchiarsi, cambiare colore, sollevarsi, rompersi e aumenterà il rischio per le clienti di sviluppare delle allergie ai prodotti.

7.  Se le resine foto indurenti sono polimerizzate eccessivamente…
Un’intensità maggiore polimerizza il gel troppo velocemente e accentua la  sensazione di calore tipica del processo esotermico.

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