Nail Jet Set Wonderland – Intervista con Sheril Bailey

unghie_5_bailey_a.jpgNon solo trovare la forma perfetta e creare unghie bellissime, il lavoro di Sheril Bailey è anche fatto di discrezione con le grandi star, lavoro di gruppo con esperti di comunicazione, fashion editor e fotografi per creare trend e immagini piene di stile. Scopriamo in queste pagine la favolosa carriera di una manicure.


unghie_5_bailey_2.jpgU&B – Innanzitutto, una domanda sui tuoi inizi: perché hai scelto la manicure? Ho letto che hai cominciato come parrucchiera, che cosa ti ha spinto a cambiare? La manicure non era poi così trendy all’epoca, non è vero?

S.B. – Magari potrei provare a dare una spiegazione più affascinante ma la verità è che non ero molto predisposta per fare la parrucchiera, e siccome il proprietario del salone dove avevo cominciato a lavorare aveva voglia di offrire alla sua clientela qualcosa di diverso mi chiese di diventare una manicure. Ho cominciato a studiare e mi piaceva molto. Devo dire, specie se guardo alla mia futura carriera, che è stato davvero un cambiamento proficuo.

U&B – Pensi che la cura delle unghie abbia un approccio più emozionale rispetto ad altre forme di cura del corpo, come il trucco, o i capelli? Stare mano nella mano con una persona, spesso parlando per ore, non è più coinvolgente a livello emotivo?

S.B. – Assolutamente. Nella mia carriera ho visto che i clienti ti vedono davvero non solo come una professionista ma come una confidente.

U&B – Quindi ti senti come una piccola psicologa, lo trovi difficile?

S.B. – Beh, non è difficile in sé per sé, certe volte però sento la pressione dell’ambiente in cui certe confidenze mi vengono fatte. Resto per ore insieme a grandi star che nei miei confronti hanno un atteggiamento di totale fiducia. Arrivo a conoscere davvero parecchio delle loro vite. Assisto a telefonate personali, colloqui con manager, amanti, ecc.. Sono cose che farebbero la gioia dei giornali di gossip! Io ovviamente sono molto riservata al riguardo e questo ha creato nel tempo una grande fiducia nei miei confronti.

U&B – Com’è cambiato il settore unghie da quando hai cominciato?

S.B. – E’ cambiato moltissimo. I materiali sono migliorati in modo evidente e questo ha modificato molto il lavoro. Le unghie finte da applicare sono molto più belle di un tempo, mentre i materiali per le ricostruzioni, gel e acrilico, sono sempre più affidabili e sicuri. Oggi negli Stati Uniti è molto facile ed economico avere delle belle unghie ed una manicure, una volta non era così.

U&B – Secondo te qual è stata l’influenza della cultura nera nello stile delle unghie e nelle ricostruzioni. Ti chiedo questo perché in Italia le prime unghie veramente colorate e imponenti che si sono viste erano quelle di artiste o personalità di colore come Lola Falana, Florence Griffith ecc.

S.B. – Noi la chiamiamo la "Ghetto Fabulous Influence" (La moda dei favolosi ghetti). Nelle principali città degli USA negli anni ‘80 e ‘90 i quartieri neri sono stati la culla di tanti trend, sia nella moda che nella musica, pensa al rap, all’hip-hop, allo street style nella moda, ecc… Le prime unghie drammatiche con french lunghissimi e nail art, vennero quindi proprio da lì. Le persone copiavano artiste di colore come  ‘Lil’ Kim, Eve o Mary J. Blige. Le unghie "Ghetto Fabulous" sono rimaste molto in voga fino a poco tempo fa.

U&B – Parlando invece del tuo lavoro, che cosa ti piace fare di più? Manicure alle star, sfilate, pubblicità, servizi di moda?

S.B. – Adoro fare i servizi per i giornali o le pubblicità, questo è oggi il vero centro del mio lavoro e la cosa che mi rende motivata a continuare. Mi piace tutto il processo che sta dietro ad un servizio di moda, lo studio che c’è prima: lo stilista, il parrucchiere, il trucco, l’editor del giornale. Tutto deve andare al posto giusto, come in un concerto dove però ognuno ha la sua parte che è fondamentale. Di solito io sono il tocco finale. Le sfilate a volte sono divertenti ma spesso la manicure è chiamata solo a creare unghie carine e molto semplici nel minor tempo possibile. L’era delle unghie lunghe ed elaborate nelle sfilate di alta moda è finita. Quindi preparare un servizio fotografico è molto più divertente per me, se poi si tratta di una pubblicità dove le unghie giocano un ruolo importante è ovviamente ancora meglio.

U&B – Qual è la differenza tra fare le unghie a Demi Moore per un servizio fotografico o un servizio di moda, di bellezza, o una pubblicità?

S.B. – Quando crei un’unghia per qualcuno devi fare un lavoro che si adatti anche alla sua personalità e che sia "portabile", quando fai un servizio di moda stai creando un trend, puoi osare con i colori e le forme. Ovviamente devi considerare qual è lo scopo della tua comunicazione: vuoi vendere un prodotto? Sono scarpe o sono gioielli? Chi è il target del servizio? Una giovane donna disposta ad osare o una signora borghese? Quali sono i codici colore del cliente? Tutte queste cose sono da mettere in conto.

U&B – Hai lavorato con tante celebrità, è perché ti piace e quindi lo scegli o cosa?

S.B. – E’ semplicemente il lavoro. Oggi negli Stati uniti il 99% dei servizi in un giornale sono fatti da celebrità, non è un buon momento per fare la modella! I servizi di moda, di bellezza, per non parlare poi delle pubblicità, tutto è celebrità, piccole o grandi ma celebrità. Io mi adeguo al sistema e in fin dei conti non mi dispiace.

U&B – Tornando alla tecnica per le unghie, che tipo di trattamenti, decorazioni, colori, forme ti piaccono?

S.B. – Il mio scopo è creare delle unghie che siano femminili e che facciano più bella la mano e la persona, per questo preferisco le forme arrotondate, anche se non troppo agli angoli, perché credo che si adattino alla maggior parte delle mani. Per quanto riguarda i colori adoro i rossi scuri, il rosso sangue, ma amo anche molto le unghie naturali. In particolare, se la mano mostra segni del tempo, uno smalto molto colorato accentua per contrasto le rughe. Non lavoro molto con le ricostruzioni, nelle sfilate non si usano perché la modella vuole essere versatile e la sua unghia deve poter cambiare immediatamente. Uso molto le unghie pronte da applicare. Anche con le celebrità le ricostruzioni non sono così usate. Io poi amo moltissimo lavorare con le unghie naturali.

U&B – In Europa recentemente si parla molto della sicurezza dei materiali usati nelle ricostruzioni, delle particelle che si inalano. Tu cosa ne pensi?

S.B. – Credo che i materiali siano migliorati molto. Negli Stati Uniti ci sono state molte indagini sulla sicurezza per cui penso che oggi i prodotti che sono commercializzati dai grandi gruppi siano controllati. Personalmente credo che se porti una ricostruzione per anni continuamente l’unghia sotto si indebolisca e poi tenda a rompersi. Ecco perché uso molto le unghie che si applicano al bisogno e poi si tolgono dopo un po’. Inoltre, oggi sono veramente di tutte le forme e spessori e si adattano a tutti.

U&B – Se una persona è in un periodo in cui non ha molto tempo da dedicare alle unghie, qual è il trattamento minimo che deve fare, o detta in un altro modo, qual è la cosa più brutta da vedere in un’unghia?

S.B. – Ultimamente la cosa peggiore che vedo è l’abuso di flip flap… (NDR Flip flap sono le ciabattine da mare infradito. In Italia sono andate di moda per una stagione, fortunatamente brevissima, mentre negli States si usano e abusano anche con vestiti da sera). Talvolta vedo delle belle donne con piedi carini, magari hanno fatto di recente una pedicure ma con le flip flap rovinano e disidratano il piede in un batter d’occhio perché praticamente è come essere scalzi. Questo si collega a quella che penso sia la cosa più importante da fare: idratare. Considerando unghie normali e prive di patologie, una mano con lo smalto carino e le cuticole disidratate viene battuta da una mano con unghie semplici e naturali ma perfettamente idratate. L’idratazione nelle mani e nelle unghie dona immediatamente un aspetto più sano e fresco. Per questo consiglio sempre di usare una penna con olio emolliente, ce ne sono tante in commercio, e usarla come si fa con il lucidalabbra tenendola sempre in borsetta. E poi tanta crema per mani.

U&B – Chi è la persona con le mani più belle che hai incontrato?

S.B. – In effetti la risposta dipende se guardi solamente le mani o l’insieme della persona. A volte ho visto mani che da sole mi sembravano bruttine ma in realtà erano perfettamente proporzionate alla persona. Tra le mani belle direi quelle di Kate Moss, che sono molto piccole ma decisamente perfette per lei e molto proporzionate. Mi piacciono le mani proporzionate. Tra le persone con cui lavoro Kristina Hemba che è una manista (NDR modella per le mani) e ha decisamente delle mani superlative.

U&B – Infine, dato che lavori nel gotha della moda ci puoi dare qualche anticipazione sui trend?

S.B. – Beh, le unghie lunghe e drammatiche se ne sono andate, almeno negli Stati Uniti. Questo non vuole dire che non ci sia un certo seguito tra le persone o anche tra le celebrità ma non sono più "trendy". Al contrario le unghie corte sono davvero di nuovo in auge, uno stile anni ‘30. Il french è sempre presente, non credo che tramonterà mai, ma lo vedo in versioni decisamente corte. Per quanto concerne i colori ho fatto molto bianco, le unghie corte e bianche sono molto "in", così come l’oro. Ho anche visto molto verde e colori primari, ma il verde, che è un colore bellissimo nei servizi, non è molto portabile con le luci normali.

Per chi fosse interessato a vedere le campagne e le celebrità con cui ha lavorato Sheril Bailey www.jedroot.com/ nails/sb/bailey-portfolio.php 

Invece un libro carino e semplice da regalare ad un’amica che non sa come curare le unghie è The Sheril Bailey Complete Manicuring and Nail

Care Handbook.