Ripartire di slancio

nail-web_a.jpgI buoni propositi di inizio anno? Secondo un recente sondaggio, alla fine non li rispettiamo.
Cominciamo dunque con le piccole cose…
Intanto l’ultima indagine Coldiretti conferma: maggiore ottimismo per il 2010

I buoni propositi di inizio anno? Secondo un recente sondaggio, alla fine non li rispettiamo.
Cominciamo dunque con le piccole cose…
Intanto l’ultima indagine Coldiretti conferma: maggiore ottimismo per il 2010

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Una dieta per perdere i chili di troppo. La palestra per rimettersi in forma e tonificarsi. Mettere ordine in casa o in quella camera – ripostiglio. Cercare un nuovo lavoro. Seguire un corso di aggiornamento o un seminario di specializzazione. E poi visitare più mostre, andare più spesso al cinema, uscire con gli amici e le amiche, acquistare e leggere più libri.
Ogni nuovo anno gli italiani si affannano compilando elenchi mentali di buoni propositi per il futuro, ma un recente sondaggio rischia di vanificare le intenzioni perbene del 2010: la maggior parte di noi, infatti, faticherebbe a portare a compimento i fioretti e le promesse espresse dopo le Feste natalizie.
Eppure, il solo pensiero di rinnovarsi è spesso foriero di serenità. Come dare allora continuità a questo atteggiamento, e tradurre in fatti l’elenco dei buoni propositi?
Con la politica dei piccoli passi, dei significativi ma non rivoluzionari cambiamenti che, una volta concretizzati, ci daranno nuova linfa per gli step successivi.
Alcuni esempi, professionali e umani (ricordatevi che i miglioramenti nel primo campo, si ripercuotono nel secondo, perché in entrambe i casi abbiamo a che fare con “persone”).
Segnate in agenda o in un taccuino tutte le cose che avete realmente intenzione di fare: appuntamenti di lavoro ma anche piccoli viaggi o mostre che volete visitare, lavoretti di casa e seminari che intende seguire; annotate le spese e le entrate del mese di gennaio; fissate dei piccoli obiettivi (imparare a utilizzare meglio il gel o risolvere quella vicenda col vicino).
Il secondo passo consiste nel tenere monitorata la lista (e non gettarla in qualche cassetto), annotando con soddisfazione i risultati che di volta in volta vengono raggiunti (misurerete su voi stessi la soddisfazione di tirare una riga sull’appuntamento di lavoro mantenuto o sulla scrivania dell’ufficio finalmente in ordine).
Il terzo passo sarà quello di aggiornare la lista (la periodicità sceglietela voi, ma non diluite troppo nel tempo), registrando con gioia e fiducia in voi stessi i piccoli successi. Vedrete, il mantenimento di una buona condotta, una volta innestata, sarà semplice e piacevole come… quando avete imparato ad andare in bicicletta!

Il 39% ha fiducia nel 2010
Il 2010 inizia con un bella ventata di ottimismo e speranza e gli italiani si dichiarano fiduciosi su una ripresa dell’economia nei prossimi dodici mesi. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti condotta su dati Istat relativa alle condizioni economiche delle famiglie: il 39% degli italiani (un cittadino su quattro), è convinto che nel 2010 l’economia crescerà in maniera significativa. Il partito degli ottimisti è seguito da coloro che ritengono che la situazione rimarrà stabile (29%) mentre per il 22% dei cittadini lo scenario economico è destinato a peggiorare. Solo un 10% degli intervistati non esprime un parere sulle condizioni finanziarie dei prossimi mesi. Nel complesso gli italiani dimostrano di essere tra i cittadini più ottimisti d’Europa, insieme agli svizzeri e ai portoghesi.