Tutti i numeri del Cosmoprof 2009

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Chiusa la seconda edizione della kermesse internazionale dedicata alla Bellezza. Il bilancio? assolutamente positivo.


trucco-immagine-cosmoprof-2009.jpg 31.000 i biglietti venduti via web per tutti gli appassionati e i professionisti (130.000) che, dal 3 al 6 aprile, hanno curiosato tra i 3571 espositori; 60 le lingue parlate, unificate dall’inglese e dall’italiano anche maccheronici, strumenti provvidenziali quando una manifestazione è di respiro internazionale; 91.000 i metri quadrati su cui spalmare arredi per i beauty center e chilometri di rossetti, migliaia di ciglia finte e centinaia di estension. Insomma, quest’anno il Cosmoprof ha battuto se stesso, ritrovando la verve di una manifestazione che in molti temevano si perdesse lungo un generale andazzo negativo, vuoi per la crisi economica – che però non sembra toccare il mondo della cosmetica – vuoi per un più generale timore d’investimento in nuove avventure commerciali.

E l’ha fatto nel più semplice dei modi: rinnovandosi. A partire dal nome. R-evolution è il mood a cui, facendo di necessità virtù, la quarantuesima edizione ha scelto di ispirare i vari contenuti della manifestazione. Rivoluzionare, insomma, per evolversi ed innovare, sottolineando i punti di contatto tra settori in apparenza diversissimi, ma di fatto più legati più di quanto non sembri.

Eppure il Cosmoprof, quest’anno, non è stato soltanto vetrina commerciale, ma anche complesso punto d’incontro tra i professionisti che, a vario titolo, nutrono e condizionano il grande settore della bellezza, da ogni punto di vista. Sinergie, insomma, capaci di far ulteriormente crescere un settore già in forte espansione, sottolineandone le differenze ma soprattutto le somiglianze. Una grande tavola rotonda declinata in padiglioni e stand in cui scoprire che, ad esempio, i colori non arricchiscono solo il make-up ma anche le emozioni, grazie a immersioni in session cromoterapeutiche – l’utlimo grido in fatto di cura del sè e di benessere – o che le Spa, a cui quest’anno è stato dedicato un intero nuovo padiglione, sfruttano i principi della cosmesi per il benessere profondo di spirito e corpo.

Per chi avesse voglia di curiosare ancora un po’ sull’edizione appena conclusa, basta cliccare qui (www.cosmoprof.it) e dare un’occhiata ai resoconti aggiornatissimi a cura dell’impeccabile entourage stampa. E, per uno sguardo più "da vicino" alle tendenze make-up presentate in salone, non perdete il prossimo numero di Trucco & Bellezza (in edicola a giugno) conunghie-immagine-cosmoprof-2009.jpg tre proposte di make-up create per noi dai truccatori più importanti in visita a Bologna.

Nail World, la Fabbrica dei Sogni

Chi è stato almeno una volta al Cosmoprof di Bologna negli ultimi anni, sa bene cosa nasconde il maestoso tendone nero, battezzato 35A, nemmeno troppo vicino all’ingresso principale della manifestazione, eppure frequentatissimo. Il Nail World, questo è il suo nome, cela al suo interno un variopinto e rumoroso universo dedicato alle unghie, esclusivamente alle unghie.
Quattro affollate e lunghissime corsie, decine di espositori, smalti, lime, postazioni, gel e acrilici colorati; e poi migliaia di fans delle unghie, addetti ai lavori e curiosi attratti dallo sciame di folla che in un continuo andirivieni alimenta l’enorme spazio espositivo.
Come se non bastasse, a completare la galassia nails, poco fuori il tendone o sparsi negli altri padiglioni, grossi (meglio, enormi…) e piccoli satelliti, fieramente indipendenti o quasi in coraggiosa avanscoperta fra gli stand tipicamente dedicati all’estetica. 
Del resto il Cosmoprof è la fiera del settore più importante del mondo: nessuno rinuncia a parteciparvi e sotto quel tendone magico è un rincorrersi fra novità e dimostrazioni, nail art estreme e straordinarie opere d’arte disegnate sulla punta delle dita (le più belle sul prossimo numero di Unghie&bellezza, non perdetelo). Per tutto il giorno. Per quattro giorni.
Migliaia di ragazze aspettano pazientemente il proprio turno: l’obiettivo dichiarato è rientrare a casa con una decorazione griffata dall’artista del momento da mostrare orgogliosamente alle amiche: e magari, da cercare di copiare, per imparare. Altrettante trascorrono ore fra gli stand, rapite dalla maxi offerta di prodotti, smaniose di testare le novità, di chiedere, prima di aprire il portafoglio. Tantissime assediano le arrendevoli operatrici, chi per chiedere notizie sui corsi, chi per raccogliere informazioni. Non capita spesso di incontrare tutte le aziende del settore.
Così il Nail World vive quasi di vita propria: si agita, respira, sbuffa, sorride ogni volta in cui una ragazza sognante varca la sua soglia per farsi inghiottire dalla sterminata offerta di colori, emozioni e sensazioni. Non c’è crisi, non c’è ansia, non c’è malinconia sotto quel tendone gigantesco, dalla temperatura quasi tropicale: prevale ancora la passione, nella fabbrica dei sogni.