Unghie olimpiche in vasca

Il traguardo più importante, il pass per le Olimpiadi di Londra, è arrivato lo scorso maggio.
Oggi Ilaria Bianchi, atleta bolognese, rappresenta l’Italia all’appuntamento sportivo internazionale più ambito – che si aprirà il prossimo 27 luglio.
La nuotatrice delle Fiamme Azzurre del corpo di Polizia Penitenziaria, 22 anni, già in gara a Pechino 2008, sarà in vasca fra pochi giorni nella sue specialità: i 100 metri farfalla e il 4×100 mista.
Forse non tutti sanno che Ilaria, oltre ad essere appassionata di nuoto (ovviamente), attività subacquee, disegno e musica, ha una cura particolare per le sue mani, come dimostra questa nostra intervista, raccolta in un nail center e pubblicata su U&b n. 25


Ilaria Bianchi, campionessa nazionale di nuoto, appassionata di nail art, ci permette di affrontare un argomento caro a moltissime donne e onicotecniche: quali prodotti e accorgimenti utilizzare in piscina, per non rinunciare a mani sempre in ordine.

Ilaria Bianchi si allena tre ore al giorno, tutti i giorni della settimana, dall’età di cinque anni (quando si affacciò all’universo agonistico; perché in realtà nuota dall’età di tre anni!). La domenica no; si riposa? No, quel giorno ha le gare. Del resto, rappresenta i nostri italiani nelle piscine di tutto mondo, come alle ultime Olimpiadi di Pechino (la sua disciplina è la farfalla). Ed è appassionata di unghie!

Come lei, decine di migliaia di donne che affollano le piscine di tutta Italia per “tenersi in forma”, non solo con il nuoto ma anche con le numerosissime attività – acquagym, la più diffusa – cercano prodotti (e centri) in grado di fornire un trattamento mani più resistente al cloro, al contatto prolungato con l’acqua e ai traumi ordinari dello sport.

Ilaria, meglio in vasca con le unghie ricostruite?

Assolutamente si! Della giusta misura, perché non si rompano, ma è un vezzo al quale tengo molto. Ed è un vero peccato quando durante gli allenamenti sbecco uno smalto o rompo un’unghia… per questo sono sempre alla ricerca di trattamenti più resistenti e duraturi.

Quali sono le tue decorazioni e i tuoi colori preferiti?

Brillantini, glitter, nail art floreali e colori violetti.

Ci sono altre nuotatrici con questa passione?

Certamente. La maggior parte. Del resto in vasca, durante le gare, siamo tutte molto simili; le unghie diventano così un modo per distinguersi. Alcune atlete alle gare internazionali si fanno disegnare sulle unghie la propria bandiera nazionale. E il dettaglio non sfugge mai alle telecamere.

Altre passioni?

Nel tempo libero, amo disegnare. Ritratti, in particolare.

Vai al cinema? Il tuo attore preferito?

Si, mi piace il cinema. Il mio attore preferito è Will Smith.

Il tuo libro?

Harry Potter! Lo leggo anche in inglese…

Intravedo un tatuaggio…

È il tatuaggio delle Olimpiadi. Sono i Cinque Cerchi, è una bellissima tradizione della squadra italiana. Molti atleti che partecipano alle Olimpiadi decidono di immortalare questa esperienza con un tatuaggio speciale…

Il parere dell’esperta

Antonella Carro (Nails Mania): “Per la piscina, ricostruzioni che irrobustiscono”

Le persone che, come Ilaria, affermata nuotatrice, hanno con l’acqua uno stretto e costante rapporto, possono avere difficoltà nel far crescere le proprie unghie sane e forti, perché l’unghia è sottoposta continuamente a un alterazione del suo stato naturale. Possono ovviare a questo problema con l’utilizzo di smalti rinforzanti o cure appropriate prescritte da medici competenti in materia, o con trattamenti di ricostruzione che “irrobustiscono” e “proteggono” l’unghia stessa fino al momento in cui vengono rimossi. A tal riguardo la mancanza di tenuta del trattamento non risiede tanto nella tecnica applicata (ricostruzione in gel o acrilico), quanto nei buoni prodotti a disposizione e, soprattutto, nell’abilità e professionalità di chi esegue il lavoro. Il problema più ricorrente sta nel fatto che l’acqua può infiltrarsi tra l’unghia naturale e il prodotto applicato, rischiando di creare nella peggiore delle ipotesi fastidiose micosi. Occorre quindi un’accurata preparazione dell’unghia prima del trattamento e una buona sigillatura durante lo svolgimento del lavoro. Un consiglio alle mie associate (soprattutto nei casi analoghi a questo) è quello di accorciare i tempi del Refill, da 3 – 4 settimane a 2 – 3 settimane, a seconda dei casi, per monitorare meglio il lavoro. A Ilaria abbiamo effettuato una ricostruzione in gel sull’unghia naturale utilizzando prodotti Professionails. Dopo aver preparato con manicure e peeling ultradelicato (utilizzo di lima mandrino fine) le unghie naturali, siamo passati alla ricostruzione: prima di applicare la base “Pink base Uv Gel” per potenziare l’aderenza e proteggere l’unghia naturale è stato steso un velo di “Acid Free Primer”, con Estreme White n° 80 (gel bianco coprente) abbiamo creato una “french” proporzionata e simmetrica; infine, dopo l’applicazione del gel ricostruttore/modellatore “French Pink Builder”, per la lucidatura è stato utilizzato “Uv Gloss&Go” prodotto di finitura ultralucido antigraffio. I tempi previsti del trattamento, sono di circa 45 minuti. In essi è compresa una sobria ed elegante nail art. Per creare i minuti fiorellini bianchi è stato utilizzato lo stesso gel della french manicure Estreme White 80 fatto cadere a piccole gocce e “tirato” dall’interno verso l’esterno con un piccolo pennellino a punta fine per Nail Art n° 01. Anche in questo caso, nonostante le “elaborate” nail art di attuale tendenza, abbiamo scelto quello che riteniamo essere lo stile italiano per eccellenza: la French manicure impreziosita da disegni delicati, poiché ciò che caratterizza la nostra eleganza è la sobrietà e l’unicità del nostro stile… l’Italian Style.

Di Marco Pirani. Un sentito e particolare ringraziamento a Nails Mania

Foto: Damiano Fiorentini