Cosmoprof 2010

PERSONAL BEAUTY la nuova edizione del ha migliorato i numeri degli anni precedenti. Come?
Puntando tutto su un protagonista d’eccezione: TU.
di Carlotta Gustavini – foto: Emiliano Facchinelli

Positivo. Il bilancio dell’ultima edizione di Cosmoprof Bologna è, per l’ennesima volta, più che positivo. Il 10% in più di giornalisti che hanno spulciato ogni padiglione, raccontando novità e curiosità della cosmesi di ogni Paese.Un Incremento di visitatori che ha sfiorato il 5% in più. E, ancora: più espositori (+0,26% rispetto al 2009), più padiglioni (+2%), e più metri quadrati di superficie espositiva.Un risultato possibile grazie allo spostamento improvviso (e quanto mai azzeccato) dei riflettori. Ad essere al centro dell’attenzione quest’anno erano i visitatori, fin dall’ingresso del primo padiglione. Ad accoglierci, infatti, tra le folle di buyer e rappresentanti, c’era un set fotografico perfettamente attrezzato: due fotografi (uno per lo scatto, un altro per l’elaborazione su computer), uno sfondo neutro davanti al quale posizionarsi per gli scatti, il cavalletto e l’obiettivo professionale, le luci, tutto, insomma, quello che un ottimo studio fotografico deve assolutamente avere.

I visitatori venivano invitati a posare per qualche scatto e, ottenuta la foto, l’immagine era montata in un composit identico alla campagna pubblicitaria realizzata per quest’edizione. Una volta realizzata, la foto veniva stampata e data in regalo alla modella improvvisata che, sorridendo e con un certo imbarazzo, si era lasciata un po’ andare davanti l’obiettivo.
Protagonista del Cosmoprof, insomma, stavolta siamo stati noi, nero su bianco (o, se volete, “mettendoci la faccia”). E non si è trattato di un semplice pretesto per attirare pubblico o “colorare” l’ingresso della manifestazione. Pare che la bellezza, ancora una volta e sempre di più, stia puntando al benessere inteso come profonda cura del sè.
Con un taglio che sfiora l’introspezione e l’approccio psicologico, i nuovi ritrovati della ricerca applicata alla bellezza offrono altre ed inaspettate possibilità di benessere: docce cromatiche inondano gli occhi agendo morbidamente sulla psiche, come un delicato massaggio allo spirito, stanco, forse, del solito logorante tran-tran quotidiano; cosmetici racchiusi in eleganti confezioni in legno grezzo appena modellato dichiarano, già dal packaging, il culto dell’equilibrio tra naturale e sintetico, tra una bellezza radicalmente bio e un’altra, meno spontanea e più costruita. Le Spa, nuovi centri di rigenerazione corporea e psicologica, hanno trovato uno spazio espositivo ancora più grande, un vero e proprio padiglione delle meraviglie in cui teche di cristallo mostravano agli occhi dei curiosi fiammelle colorate, o piscine traboccanti di vapore bianchissimo cambiavano lentamente intensità cromatica, dal rosso al viola, dall’azzurro cupo al bianco al blu intenso, come nuvole al tramonto.

Una tendenza che, oltre al bacino prezioso delle Spa, coinvolge prima di tutto il makeup e la cosmesi tradizionale. Gli strumenti soliti di trucco si arricchiscono di minerali ed elementi nutrienti, in grado di proteggere e arricchire la formula di cui è composta la nostra pelle; nascono intere linee cosmetiche dedicate ai fiori, che della floratradizionale riscoprono i poteri nutrienti, lenitivi, emollienti, per una pelle sana ed equilibrata. Nuove nuance colorate – e coordinate – studiate in base ai principi psicologici legati alla cromoterapia e all’armocromìa si prenderanno cura, oltre che del nostro look, anche del nostro umore e del nostro spirito.

La cura del proprio aspetto, insomma, non è mai stata così tanto cura del sè: vezzeggiare, coccolare, viziare il viso e la pelle, le mani (infiniti i padiglioni dedicati in esclusiva agli ultimi ritrovati estetici in fatto di unghie) e il corpo sembra essere l’imperativo che guiderà la bellezza verso nuove sfumature di significato. Se, due edizioni fa, Cosmoprof si chiedeva, attraverso un’azzeccatissima campagna di comunicazione, “Dove sta andando la bellezza”, quest’anno è certamente più assertivo, e ci garantisce che “La bellezza salverà il mondo”. In nome di una maggiore e più attenta cura del corpo e del proprio aspetto. E, aggiungiamo noi, dello spirito.

LA PRIMA VOLTA DI T&B

All’interno di un reportage dedicato alla più grande manifestazione del mondo della cosmesi, vorremmo ritagliare un piccolo spazio – racchiuso da un box colorato – per ringraziare tutti i lettori che hanno fatto un salto al nostro stand. Per Trucco & bellezza, infatti, questo è stato il primo anno in cui, tra un padiglione e l’altro, ha avuto uno spazio tutto per sè. Un elegantissimo salotto al quale centinaia di visitatori sono venuti a conoscerci, raccontandoci il loro modo di vedere il giornale, apprezzandolo, criticandolo, facendoci i complimenti e suggerendoci nuove idee.
A tutti i lettori appassionati e a quelli curiosi, agli studenti di make-up e alle fashion addicit, ai fotografi, ai giornalisti e alle modelle che sono venuti a conoscerci di persona; a tutti quelli che – come noi – pensano che il make-up sia molto più che un vezzo, grazie di cuore. Con voi, infatti, il primo stand di Trucco & bellezza è stato un grande, ricchissimo successo.